Napoli, furbetto nella coda dei pollini. Ecco chi è l’avvocato: “Ma speravo in dosi avanzate”.

Mi rendo conto di aver cercato di fare qualcosa di sbagliato e mi dispiace. Tuttavia mi ha spinto ad andare alla Mostra d’Oltremare domenica sera a causa delle voci che si sparsero all’epoca. Vaccini È stato somministrato appositamente per il personale medico e alcune delle dosi non congelate sono state lasciate che altrimenti sarebbero andate perse. Stiamo attraversando un momento di intensa paura a causa di un virus che ha disturbato le nostre abitudini e ci ha resi più vulnerabili psicologicamente “. L’avvocato parla Paulo FossaÈ stato lui a farsi notare tra le decine di persone intrappolate in fila per ricevere un vaccino anti-Covid domenica scorsa alla Mostra d’Oltremare. Essendo un professionista delle celebrità, Vosa è stato riconosciuto direttamente dal Direttore Generale dell’ASL Napoli 1 Ciro Verdoliva e poi licenziato. A Vosa fu detto che alcune dosi sarebbero andate perse, così si fece avanti, ma si rese conto che le voci erano infondate e che sarebbe andato via.

Forbette
Se il caso dell’avvocato spicca tra i tanti, ASL chiarisce che non si tratta affatto di un fenomeno isolato. In questi giorni – ha spiegato dall’Azienda Sanitaria di Napoli – c’erano ogni giorno circa duecento persone che hanno cercato di farsi vaccinare ma sono state rifiutate perché non avevano diritto. In mezzo c’è anche tutta una serie di casi di confine: possono presentarsi ad esempio dipendenti di studi medici, case di cura private e collaboratori dei medici di famiglia. Era solo necessario fornire la documentazione che dimostrasse l’appartenenza a questi gruppi. Per dimostrarlo, era sufficiente anche un permesso del datore di lavoro. E ‘per questo motivo che non fa eccezione che qualcuno non in buona forma riesce comunque a cavarsela anche approfittando della massiccia affluenza nei primi giorni di manifestazione. Di certo – dopo che la Campania avrà somministrato tutte le dosi in arrivo in questi giorni – potrà organizzare al meglio le fasi di vaccinazione nelle prossime sedute. Un segnale incoraggiante è emerso domenica scorsa quando le classi si sono finalmente organizzate grazie alla distribuzione dei numeri fuori dalla fiera.

Risultati
Tuttavia, il caso dell’avvocato – dopo che il Mattino ha dato la notizia ieri – ha portato ad un acceso dibattito tra i professionisti al Forum di Napoli. Dapprima sono stati inviati sms per cercare di capire chi potesse essere, poi è stato scoperto il nome di Fossa, l’Ordine degli Avvocati di Napoli ha valutato se ci fossero modi per aprire un esame disciplinare. “Faremo tutti i controlli perché – spiega il presidente dell’ordine degli avvocati, Antonio TaforiNelle scorse ore, anche in contatto con il Direttore ASL, Cerro Verdoliva Sarà, al di là degli eventi professionali, un atto egoistico, ma lo verificherò anche con l’interessato “. Per il momento si tratta di una condanna morale, ma non si possono escludere misure. “Al di là delle decisioni che si possono prendere in un contesto etico -” dice Tafouri – “non so se potrebbero esserci anche conseguenze penali”.

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Se l’anello di Vosa fosse la causa più evidente, non sarebbe l’unico tra i professionisti coinvolti. Insomma, il tentativo di vaccinazione avrebbe fatto molto. “Non è giusto – spiega il presidente dell’ordine degli avvocati, Tafouri – perché in questo modo si sottraggono le dosi alle persone più vulnerabili che sono in prima linea nella lotta al Corona virus”. Ora resta da capire se ci siano modi per identificare i presunti “truffatori” oltre che per perseguirli, al di fuori del rapporto legale. A questo proposito, la regione vorrebbe fare molto per evitare che lo stesso fenomeno si ripeta nei prossimi giorni e mesi.

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Ultimo aggiornamento: 23:48 © Riproduzione riservata

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