Le regioni decidono. Punto di svolta del governo

Dopo la Lombardia, ha annunciato anche la Campania coprifuoco Dare Malattia di coronavirus: Tutto chiude dalle 23:00. Si comincia venerdì e non è più la festa di Halloween, come inizialmente ipotizzato dal presidente Vincenzo de Luca. La domanda è stata formalmente presentata ieri al governo. Sarebbe vietato anche viaggiare da una provincia all’altra, ad eccezione di quelli con provate necessità. Il Piemonte, diffidente nei confronti del contagio incontrollato nel vicino sistema sanitario lombardo, sta attualmente chiudendo i centri commerciali sabato e domenica. E per gli studenti delle scuole superiori, da lunedì torna la formazione a distanza: metà degli alunni è in classe, l’altra metà è a casa che segue il docente con il pc, alternativamente. È la stessa iniziativa che la Liguria sta preparando, per la quale verrà applicato il divieto assoluto di assemblea. Il governo ora fa affidamento su chiusure in aree che possono meglio calibrare gli interventi nella regione. Una svolta rispetto alla prima fase dell’emergenza.

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Molti arbitri restano diffidenti sui nuovi stop, anche perché i numeri della pandemia, dicono, cambiano da regione a regione lungo il preambolo: l’Emilia Romagna di Stefano Ponachini, che è anche presidente della Conferenza delle Regioni di Governo, al momento esclude il coprifuoco alle 23. , Veneto sulla stessa linea. La Sardegna a Christian Solinas ieri ha riunito l’unità della crisi Covid e anche sull’isola, per il momento, il coprifuoco resta un’opzione congelata. Molti governatori dello stato sperano di mantenere un margine di autonomia anche se arriva un nuovo dpcm. Mentre è nel Lazio, l’assessore alla salute Alessio D’Amato spera di creare pressione in tutta Italia.

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MONITO DEL COLLE
In questo contesto, il presidente Sergio Mattarella ieri ha chiesto “collaborazione” a tutti gli attori dello stato di emergenza. “Ogni istituzione – ha detto porgendo gli onori a chi si è distinto durante la pandemia – si rende sicuramente conto di non dover stare a difesa del proprio ambito di competenza ma anzi cerca coordinamento e comunicazione positiva, perché solo il nostro“ coro simultaneo ”delle nostre istituzioni e attività può portarci a superare queste difficoltà Per quanto riguarda il capo dello stato, “Tutti noi abbiamo responsabilità e siamo tutti chiamati a contribuire a sconfiggere l’epidemia con comportamenti responsabili, maschere, allontanamenti sociali ed evitando inutili opportunità di comunicazione”.

Nelle terre
Le regioni, tuttavia, attualmente operano senza un ordine particolare. Il governatore Alberto Serio ha detto in una videochiamata che la sospensione dei centri commerciali nel fine settimana è stata decisa dalla Regione Piemonte (ieri 1396 casi su 13mila tamponi), “per la vicinanza alla Lombardia”. “Abbiamo importanti centri commerciali vicino alla Lombardia, che hanno chiuso, quindi avremmo rischiato un’invasione. Un rischio che non vogliamo mai correre”. Questo passaggio, ha detto il presidente del Piemonte, lavora per evitare un ritorno al blocco in tutta la regione: “Oggi stiamo facendo quello che ci permette di non chiudere “Bar, ristoranti, negozi e parrucchieri. È forza e istinto”.

In Campania, dove ieri si sono registrati 1.312 nuovi risultati positivi contro 10.000 test, il governatore De Luca ha chiesto il coprifuoco. “Il 23, da venerdì, tutto si spegne – ha detto – volevamo ricominciare dall’ultimo fine settimana di ottobre”, Halloween, “ma partiamo subito”. Tuttavia, le scuole primarie riapriranno. De Luca, aggredito ieri dal sindaco di Napoli de Magistries e dal ministro Spadafora, ha denunciato la carenza di medici e infermieri: ne abbiamo chiesti 1.400 e ne hanno confermati 150. Preoccupa anche la richiesta di camici bianchi. Nel frattempo, la regione si prepara a chiudere i movimenti da un governatorato all’altro, ad eccezione di coloro che hanno “bisogni provati”. Il ministero dell’Interno invierà 100 soldati per intensificare la sorveglianza del Covid.

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In Liguria (907 feriti in 24 ore su 6.000 tamponi), il governatore Giovanni Totti, in costante contatto con il ministro della Salute Roberto Speranza, ha annunciato quel raduno ovunque. Per le scuole superiori, l’insegnamento a distanza tornerà al 50%.
Anche i comuni si stanno preparando. Barry ha chiuso 15 piazze della vita notturna. Firenze ha vietato il parcheggio nella zona più trafficata del centro. Ieri il ministero dell’Interno ha diffuso una pubblicazione sui controlli, dopo l’ultimo dpcm. Per quanto riguarda l’obbligo di chiusura notturna agli edifici (presso 18 sportelli bar), sarà consentito un “margine di overshoot”. Non va bene per chi rimane aperto fuori dai confini, ma un po ‘.

Ultimo aggiornamento: 06:11


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