Italia – Moldavia 6-0: gol di Al Shaarawi e gol di Caputo all’inizio

Anche Cristante e Berardi hanno segnato in amichevole a Firenze, il suo primo gol in azzurro …

Scritto dal nostro inviato Fabio Licari

L’Italia mantiene le distanze, come in questi tempi. Distanze di grandi dimensioni senza scrupoli o problemi quando ci sono piccoli problemi. Nove gol per l’Armenia più di un anno fa e sei per la Moldova ieri, dopo che un collega come l’Olanda ha tenuto una lezione. La prova è valsa la pena, gli ex sovietici non sono certo i vertici d’Europa, anzi. Ma almeno due considerazioni dovrebbero essere caricate in questo incredibile “set” di zero. Nel frattempo, la squadra sperimentale sembra aver salvato anche il sistema tattico (e ideologico) di sinistra. Secondo: i giocatori si divertono e non smettono mai di cercare profondità e obiettivi. Per la prima volta anche Deep Caputo, Cristante e Berardi, il gol è stato completato dai centri di Shaarawi e da un gol di Caputo. Il problema oggi sembra essere quello dell’abbondanza e la difesa è esclusa. Non vediamo l’ora che la Polonia e l’Olanda si presentino in Nations League tra pochi giorni, ma l’Italia è comunque impressionante.

Il sistema è tornato

Mancini continua anche i suoi esperimenti tattici. Contro i moldavi, ad esempio, è stato a lungo rivisto il vecchio (nuovo) “sistema” di Chapman, il cosiddetto 3-2-2-3 che una squadra ben preparata come l’Italia interpreta con corretta automazione e si muove in fase di acquisizione. Cristianti (ottimi) e Locatelli in direzione, Bonaventura e Berardi (centrale) trequartisti, e davanti al folto gruppo di Lazari a destra si aggiungono Caputo e Sharawi. Non è facile trovare il migliore, ma gli attaccanti e Cristenti fanno quello che vogliono e per un po ‘Lazari schiaccia gli avversari. Beh, era la Moldavia, ma quante volte ci siamo fermati, adattati, rimpiccioliti rispetto ai piccoli? Non succede più con Mancini.

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Sei obiettivi

Un quarto d’ora per sentire le nuvole d’aria. Un tiro di mezzo rischio di Nicolasco, il miglior giocatore moldavo, che ha superato Akerbe, ma c’è Serego, poi Cristante ha calciato di testa su calcio d’angolo di Bonaventure su calcio d’angolo di Guleda. Sono 18 minuti e altri quattro arriveranno in meno di mezz’ora. Innanzitutto è stato Caputo, al suo esordio, a entrare di nascosto “a la Schillaci” grazie al candidato Biraghi (2-0). Poi il gol di Jamil Al-Shaarawi ha deriso Kosilev con un tiro di Christian (3-0). Quarto posto arriva dalla difesa: passaggio sui 50 metri di Acerbi a Caputo mal predetto da Bosmak, che si infila nella propria porta (4-0). Il primo tempo si chiude con Elsha fermo sul 5-0, di testa, dopo una prodezza dalla destra di Lazzari. Nella ripresa, sei cambi, il concetto rallenta e Berardi ultimo 6-0 sullo slancio entrando nel nuovo Grifo. Tutto è facile. Troppo per i concorrenti o perché lo facciamo in questo modo?

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