“Il testo non esiste. Arrivo 24 ore prima del cd

Sopra Piano di recupero È durato tre ore e mezza e ha creato tensioni tra gli alleati GovernoTra le accuse di perdere tempo L’Italia è viva E le risposte del Primo Ministro Giuseppe Conte.

Conte Boschi: “Se chiedi rispetto, devi darlo.”

“Hai ragione a parlare di rispetto, ma chiunque invoca il rispetto dovrebbe essere rispettoso.” E quindi Giuseppe Conte un Maria Elena Bosque Impariamo dalla maggior parte delle fonti – al culmine della ripresa. “Non si può dire che nella riunione del 22 dicembre, non tutti i ministri presenti abbiano letto la bozza presentata nel CDM della settima sessione, solo perché uno dei ministri a quella riunione era sospettoso di uno dei tanti progetti. È irrispettoso. Nell’unico documento di 13 pagine, Ti sei perso il chiaro riferimento all’aumento degli investimenti nei porti meridionali, ma mi sono limitato ad attirare la tua attenzione su questo punto senza offenderti.

Accusalo

Pd, M5s e Leu Italia accusano di “tenere in ostaggio il piano di risanamento”. Ai Renzin, ha risposto: “Bugiardi e ipocriti!” E così, in un incontro durato più di tre ore, hai sconfitto lo scontro a maggioranza. Non c’è più certezza, come osserva a un certo punto Andrea OrlandoDa “Come andranno a finire le cose tra noi”, poi “Nel frattempo, è meglio assicurarsi il recupero”. «Se continuano così, è finita», Storta del quarto.

Prima di Chrissy

Ho sentito la parola sul tavolo «Primacrisi»Il suono si alza. Ma non ci sono ancora interruzioni. Tant’è che in serata la delegazione M5S ha annunciato che sono stati compiuti progressi nella riunione notturna e che era fiduciosa di accettare una ripresa nel CDM per poi passare al programma di governo. Il gabinetto dovrebbe incontrarsi all’inizio della prossima settimana, molto probabilmente martedì. Allora conta Giuseppe Conte Raccogliendo una richiesta che arriva anche da Pd e M5S si aprirà il tavolo sulle priorità del legislatore ma si aggiungerà che è necessario concordare un rimborso perché eventuali «Un ritardo metterebbe in pericolo la ripresa: sarebbe incomprensibile per i cittadini». Usa tutte le risorse del piano, come chiede Eve? «Il debito diventerà insostenibile e non ci sarà più alcuna distinzione tra bene e male»Come dice, citando Draghi.

Castelli: Il paese ha bisogno di stabilità e pianificazione

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Governo tra ripresa e crisi: Conte-IV molto teso

CDM

Cdm on Recovery potrebbe essere un redde. Ma c’è ancora tempo per negoziare. A tavola chiede di David Varoni Il mio E il Ponte sullo stretto ma Matteo Renzi Dice in TV che sono stati fatti dei “passi avanti” e il ponte non può essere in programma. Ora stiamo lavorando per risolvere i divari tra gli alleati che hanno difficoltà a parlare tra loro. Pd, M5s e Leu lodano i progressi. I democratici chiedono chiarimenti sulla sicurezza informatica e stanno facendo di più sul commercio. Con Iv, il rinculo è estremamente difficile: The Rinzion richiede una sceneggiatura e poi 24 ore per giudicarlo prima di andare al CDM. Su questo c’è accordo. Nelle prossime ore il Ministero dell’Economia e delle Finanze si adopererà per tradurre le linee guida in una bozza finale da sottoporre al voto dei ministri.

“Se non possiamo farlo, andremo all’opposizione”, continua minacciando Renzi. Ma gli alleati lo accusano di voler trascorrere più tempo. Il rischio di una crisi che faccia esplodere tutto “reale e tangibile”: “logorio” è la misura in cui si rischia di fallire le riforme e di indulgere in elezioni che possono essere “sbagliate”.

L’ultimatum inizia nel primo pomeriggio del Nazareno, quando Nicola Zingaretti riunisce la dirigenza del PD. Ma riverbera in tutta la maggioranza. Dopotutto, Teresa Bellanova, per Eve, dice in tv che il governo è “alla fine”. Possiamo ancora ricominciare. Ma il divario si sta riducendo. Zingaretti e Luigi Di Maio del M5s chiedono al presidente del Consiglio di accelerare un nuovo statuto legislativo. Giuseppe Conte avvia il suo piano di risanamento e tiene a Palazzo Chigi un vertice esteso dei rappresentanti dei partiti: diciotto persone al tavolo, per cercare di portare il testo in Giunta per evitare le dimissioni della delegazione da Italia viva. Ma per i renziani il governo Conte 2 è già finito: chiedono che la riconfigurazione passi per un taglio cesareo come le dimissioni del premier. Altrimenti nascerà un altro governo: “Non andremo a votare, Conte non serve” dice Ettore Rosato. La sensazione degli Alleati è che i Renzin lanciano ancora la palla sugli spalti, aumentando costantemente la posta in gioco. Ma la proiezione in Parlamento sembra vicina.

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Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella guarda la partita in silenzio, tutto nelle mani dei partiti di maggioranza. Ma dal Quirinale non si può fare a meno di rilevare con particolare preoccupazione la crisi che si è verificata mentre i dati di contagio nel Paese sono tornati a salire. Zingaretti, spalleggiato da tutto il partito, chiede agli alleati di fermarsi in nome della “responsabilità”. Non ci sono avvertimenti o blocchi stradali – questo messaggio a Renzi – in un momento molto delicato per il Paese. L’appello di Conte ancora una volta è “accelerare” e decidere sulla ripresa, e sottoporre il piano al Cdm. Sarebbe un “fallimento” aprire le porte di destra, “niente di buono” potrebbe venire da un governo tecnico o “trasversale”. Ma anche le elezioni – come dice il segretario in un passaggio molto apprezzato dalla minoranza democratica – rappresentano un rischio, non una sicurezza. La crisi morde: “l’humus sociale è infiammabile”.

Ma la sera il vertice di Palazzo Chigi si è riempito di tensione. Per Iv c’è Teresa Bellanova, Maria Elena Bosque, David Varoni: davanti a loro il presidente del Consiglio e ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, che spiegano la versione aggiornata del piano, che include le note delle parti. Pd, M5s e Leu parlano di “passi avanti”. Per quanto riguarda i Renzin, non ne vedi nessuno. Non stanno mettendo sul tavolo dei negoziati il ​​nuovo documento annunciato da Matteo Renzi, ma piuttosto le proposte e le osservazioni di “Ciao”. Varoni è stato il primo a parlare con uno studente della mazza e del ponte sullo stretto e ha chiesto maggiori dettagli sul piano. Gualtieri risponde chiaro: Se ti avessimo dato il piano completo prima di accettare le linee di tuning, ti saresti lamentato. Ma i renziani si fanno più grandi (Boschi con toni più diplomatici): “Pochi soldi per l’agricoltura e niente per il diritto di famiglia. Se prendi soldi dai nostri ministri, non vuoi parlare. Provoca “.

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La sensazione di Pd e M5s è che Renzi voglia una conoscenza approfondita prima di consentire alla Recovery di effettuare il passaggio al CDM. Senza accordo, i quarti ministri possono dimettersi davanti al Cdm, con una nota o un tweet, senza sedersi a tavola. Ma c’è ancora tempo per negoziare: il rimpasto è sul tavolo. Generalizzazione della premessa della vicepresidenza del Consiglio del Partito democratico e di un nuovo ministro in ripresa. Per Yves ci sarà una difesa dell’Ituri Rosato e forse un altro ministero. Il mandato ai servizi passerà a un uomo di fiducia del Presidente del Consiglio. Ma l’impasse non si apre ora. C’è chi scommette che si possano aprire vere trattative vicino al Clean Development Mechanism, magari nelle ore successive alle dimissioni dei quarti ministri. Ma la maggior parte di loro si prepara a contare, uno scenario che al Pd non piace perché anche se i “responsabili” vengono e si dividono, la nuova maggioranza potrebbe essere più fragile.

🇮🇹 Pensare al bene dell’Italia e dei nostri cittadini significa rifiutare l’egoismo, la personalità e il lavoro …

Postato prima Stefano Bovani per lui Venerdì 8 gennaio 2021

Ultimo aggiornamento: 9 gennaio 00:19


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