Dynamo Kiev – Juventus 0-2: Morata, Pirlo direttamente dalla Champions League

Come in campionato, Andrea Pirlo si ripete anche in Champions League per la prima volta da allenatore con lui per la prima vittoria. E pazienza per il rancore nei confronti della Mercia Losescu, che ha intenzione di schierarsi 16 in prima divisione del Brescia: Pirlo lo ha ringraziato con un lungo abbraccio durante il riscaldamento e uno nella partita precedente. Poi ognuno per sé come al solito, e lo studente supera l’insegnante facendo buon uso delle risorse superiori.

Tra le risorse che ha trovato il tecnico bianconero Ramsey, con lui che rilancia dal primo minuto Chiellini, Cuadrado e Rabio, la Juventus più esperta ma questa continua a provare nuove soluzioni: questa volta il terzino sinistro Danilo gira a sinistra, permettendo a Cuadrado di restare sulla sua amata fascia destra, mentre Posizionare Bonucci al centro-destra con il trequartista difensivo Chiellini, compito in cui riesce benissimo a sottolineare come alcune delle asperità tecniche del passato siano ormai un mero ricordo. L’attaccante Kulusevski si concentra con Morata e Ramsey nella fase offensiva, espandendosi davanti a Cuadrado con un pallone della Dinamo, lasciando in vantaggio il gallese e lo spagnolo. Ma le posizioni “stabili” di Keiza sono a sinistra, e Bentancur e Rabiot sono davanti alla difesa.

Proprio Chiesa, all’esordio in Champions con Kulusevski, sigla il primo pericolo al 12 ‘: Murata si sbarazza di due avversari sulla destra e fa partire un movimento così veloce da passare per Kulusevski e Ramsey chiude a sinistra, mentre l’ex viola chiude con un rimorchiatore costringendo Pushchan a Declinazione per ottenere un angolo. Ness respinge che il portiere ucraino rischia di essere frustrato subito dopo, quando esce a vuoto su un calcio d’angolo scaturito dall’angolo precedente e Chiellini sorpreso quasi ne approfitta di testa. Era il momento per un’altra conclusione della Chiesa, questa volta, che ha costretto il capitano a chiedere un cambio a causa di un problema muscolare alla coscia destra. Demiral entra dal centrocampo di centrodestra mentre Bonucci riprende la classica posizione di centrocampo netto nella linea a tre in fase di allestimento, da centrocampo sinistro sulla linea difensiva a quattro vie. Turco deve ancora fare progressi tecnici per Chiellini (in compenso ci sono 14 anni di differenza) e la Juventus perde qualcosa nel primo setup, ma continua a mantenere il controllo provando a prendere a pugni le fasce. E quasi ci è riuscito al 34 ‘, quando Ramsey ha concluso una bella azione personale sulla sinistra con un cross basso di Kulusevsky che ha colpito un Pushchan con tacco. È facile però per il portiere ucraino bloccare al 40 ‘il tiro centrale dalla sinistra del portiere gallese. È l’ultima occasione nel primo tempo chiuso con la sensazione che la Juventus sia meno stabile – soprattutto a Bentancur (anche lui impreciso) e Rabio – può A dire il vero sulla Dynamo, che ha mostrato ai bianconeri (in arancione) di poter ancora fare male alle fasce, visto che il 4-1-4-1 di Lucescu lascia spazio nonostante chiuda ogni corsia al centro.

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Una sensazione che diventa reale meno di un minuto nel secondo tempo. Bentancur trova Chiesa a lato sulla sinistra, l’esterno fossa l’avversario e passa un cross basso a Ramsey, che vede il tiro ravvicinato, e appoggia al massimo Kulusevsky: il rifiuto di Pushchan alla sinistra dello svedese è il regalo perfetto per 28 anni che Morata farà venerdì e la festa inizierà con lo 0 -1. Alle 11 arriva finalmente il momento del debutto stagionale di Dybala, che ha avvistato Kolyevsky, ma ha sostituito tatticamente Ramsey, che invece assume le funzioni svedesi. Il vantaggio non cambia lo scenario del match, in quanto la Juventus ha dominato la Dynamo abbandonata fino a una ventina di minuti dal termine, quando la squadra di Lucescu ha cambiato uomini, formazioni e comportamento nel tentativo di schiacciare i bianconeri. Pirlo introduce nuovi poteri con Arthur a Bentancur e soprattutto Bernardeschi per Ramsey (buon match) a destra, mentre Dynamo preme. Da lì, la Juventus chiude il match al 39 ‘: Cuadrado Largo ha il tempo di guardare in mezzo e passa un cross perfetto per Morata, che guida la sua doppietta ed entra nel derby spagnolo personale con il Barcellona. Senza dimenticare Verona in mezzo. Per riprendere il ritmo corretto con cui la Juventus ha iniziato la Champions.

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